Troppo spesso la sessuologia si riduce ad una somministrazione di farmaci (nel caso di patologie organiche) o ad una prescrizione di comportamenti e/o esercizi che confermano un’accusa di “malfunzionamento” se non addirittura di ignoranza e/o egoismo in chi riporta una situazione di sofferenza e insoddisfazione nella propria vita sessuale.

La sessualità è una delle esperienze che più riflette il benessere e il malessere presente nella vita dell’essere umano. È l’espressione della cultura in cui siamo immersi e riflette i nostri modi di stare nelle relazioni nei vari contesti sociali, da quelli più intimi e famigliari, a quelli lavorativi, politici, associativi…

Vogliamo restituire alla sessuologia la dimensione integrata di benessere, recuperando la capacità di far parlare la sessualità. Una sessuologia che non si limiti a decidere ciò che è sano e ciò che è patologico ed intervenga per eliminare le patologie, ma che contribuisca a “dare parola alla sessualità” affinché gli esseri umani possano recuperare il potenziale sessuale.  La sessualità infatti ha la funzione di unire gli esseri umani aiutandoli a crescere attraverso l’eccitazione e il piacere.